Pagina:Kant - Geografia fisica, 1807, vol. 1.djvu/311

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l’abisso. I comandanti risposero in un tuono decisivo: Il vascello sì facilmente non sarà alzato in aria; ma dirigendosi questo trombe verso di esso, il nostro vascello romperà la comunicazione di queste colonne coll’acqua del mare, e l’intera quantità di acqua, della quale sono ripiene, cadrà sopra la coperta e fracasserà il vascello. Per prevenire questa disgrazia ammainammo le vele, e caricammo i cannoni; ma per fortuna uscimmo dal pericolo, perchè, mentre alcune trombe nella distanza di un quarto di miglio, ed altre in distanza minore, girarono intorno al vascello, osservammo, che i tubi dopo dieci minuti si ristrinsero, e distaccandosi dalla superficie del mare, si dileguarono intieramente.

Bligh, nel suo viaggio verso il mare pacifico nel 1793, pag. 155, dice: „Ai 9 di aprile, la mattina alle 9 ore, il tempo diventò impetuoso, e verso l’est si radunò una quantità di nuvole nere e dense. Poco dopo vedemmo non tanto lontano da noi una tromba, la quale, secondo il mio calcolo, potè avere il diametro maggiore di due piedi, ed il minore di otto pollici. Essa si affrettò verso il nostro vascello. Noi cambiam-