Pagina:Kant - Geografia fisica, 1807, vol. 1.djvu/70

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
38


di troppo; quale misura sarebbe più lontana dalla vera dell’antecedente. Cleomede fa ascendere le sue misure ancora a 2000 stadj di meno; e pare che abbia ragione, mentre egli nel tempo istesso ci ha conservato il metodo di misurarli. Eratostene suppose che Alessandria e Siene, due città dell’Egitto sotto lo stesso meridiano, fossero distanti 500 stadj l’una dall’altra. Siene giaceva sotto il tropico del cancro; dunque il sole nella giornata più lunga non vi doveva gettare ombra in tempo del mezzogiorno. Giacendo Alessandria più verso il settentrione, il sole doveva gettavi la minima ombra in quel tempo, e precisamente al mezzogiorno. Da questa ombra Eratostene calcolò la distanza del sole all’altezza meridiana dallo zenit, e la trovò 7° e 12' o sia una cinquantesima parte della periferia. Quindi conchiuse, come 7° 12' stanno a 5000 stadj , così stanno 360° all’intiera periferia della terra, cioè a 250000 stadj, i quali volendosi prendere per egizj, poichè Eratostene visse in Egitto, formerebbero 3333 1ʃ3 miglia per l’intiera periferia. Ipparco poco dopo vi aggiunse altri 13000