Pagina:Kirchberger - Teoria della relatività, 1923.djvu/6

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Di rado un problema ha risvegliato nel gran pubblico della Germania tanto interesse quanto quello suscitato dalla Teoria della Relatività, specie dopo che Einstein ha tentato con le sue audaci concezioni di svelare l’enigma della gravità. Si potrebbe provare un’intima gioia dal fatto che finalmente, una volta tanto, qualche cosa di diverso dalle lacrimevoli lotte politiche di casa nostra commuova gli animi, se il dibattito non fosse alle volte condotto con passioni e mezzi che ricordano troppo la politica, invece di aspettare con calma i risultati definitivi della prova, necessariamente progressiva, dell’altissimo postulato di questa teoria. Si pecca in ciò “extra muros et intra.” La presente opera si tiene ben lontana da simili traviamenti. Essa si propone di far entrare il lettore curioso, senza pretendere da lui una preparazione scientifica speciale, nel mondo della teoria della relatività. Appoggiandosi alle opere dei maestri, essa raggiunge questo scopo in virtù di metodi singolari, ma ben ponderati ed irreprensibili. Il suo stile facile, la sua piacevole esposizione, risparmiano fatica al lettore; io le do ben volentieri la parola d’introduzione che l’autore mi domanda.

M. v. Laue