Pagina:L'Effigie di Roma.djvu/24

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24 strenna festiva

fianco, ed appoggia la d. alzata sull’asta. Dietro lei sta Vittoria con laurea nella d. in atto d’incoronarla. Denaro poco comune. Vd. n. 4 della tav.

Neppure questa volta la figura di Roma è lasciata senza iscrizione illustrativa. La parola ROMA sta al posto dedicato ab antiquo al nome della patria della moneta, ma nel periodo a cui spetta il denaro, tutti l’avranno subito riferita alla figura del tipo sotto la quale si trova. Questa figura di Roma rassomiglia maggiormente che quella del denaro anonimo alla personificazione dell’Etolia; tutte le parti del corpo e specialmente il braccio d. vi si trovano in atteggiamento più analogo. Ma Roma non vi sta più sola. Vittoria che sulle monete etoliche si vede qualche volta posta in piccola figura sulla mano d. dell’Etolia, qui sta per terra in grandezza analoga a quella di Roma, e benché resti figura secondaria, forma però un gruppo con Roma.

Tra tutte le divinità Vittoria è la più frequente sul rovescio delle monete romane, prescindendo pure dai vittoriati, mentovati poco innanzi. Quasi la metà dei bigati è dedicata a lei: altri monetari l’hanno raffigurata su quadrighe o trighe, in piedi o assisa o volante, sola o compagna d’altrui. Qui non parlerò che dei denari dove si trova come compagna. Sul quadrigato di M’ Acilius Balbus n. 138 Vittoria fa l’auriga di Giove, su altri quadrigati e bigati vola colla corona incontro o dietro a Giove n. 143 Caecilia o alle dee specialmente con lui congiunte nel culto romano Giunone n. 91 e 101 Curiatia e n. 123 Calpurnia e Libertas n. 128 Porcia e n. 261 Egnatia, poi sta per incoronare anche gli imitatori di Giove Olimpico cioè i trionfatori Sulla n. 232 Manlia e Pompeio sull’aureo n. 245. Più tardi sul riverso dei denari dei quattuorviri monetales dell’anno 710 (vd. Cohen Aemilia 14-16 Cossutia 3-4 Mettia 3-4 Sepullia 4-8) troviamo Vittoria sulla mano di Venere Vittrice rivolta al di fuori e pronta a volare e