Pagina:L'Effigie di Roma.djvu/44

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44 strenna festiva


Busto alato della Vittoria con ramo di palma.

R.° T. CARISI. Roma galeata, assisa sopra una congerie di scudi, col parazonio nella d. appoggiando la s. sullo scettro, il piede d. posto sopra un globo. - Quinario molto raro. Vd. n. 11 della tav.

Come in tutti i quinari più recenti vien rappresentata Vittoria, così pure questa volta Roma non si trova senza quella sua compagna, pertanto le due figure non sono comgiunte in un gruppo ma spartite sui due lati della piccola moneta. Il tipo di Roma si è molto cambiato. Non sta più in profilo ma in prospetto. Tiene poi sotto il piede d. il globo, simbolo dell’impero, e pare che da questo concetto dipende pure quello del braccio. Non potendo alzarsi il braccio d. si alza il s., reggendo l’asta non già come un arme ma come uno scettro. In somma mi pare che Roma è caratterizzata piuttosto da padrona che da guerriera.

Infine è d’ aggiungersi uno dei denari di C. Vibius Pansa, monetario del 711, aderente al partito repubblicano.

LIBERTATIS. Testa laureata e riccamente ornata della Libertas.

C. PANSA C. F. C. N. Roma galeata, succinta colla mammella d. scoperta e col parazonio al fianco s. siede sopra una congerie di scudi con una piccola lorica fra le gambe, il piede s. posto sopra il globo, la d. appoggiata sullo scettro. Una piccola Vittoria volante per l’aria sta per incoronarla. Denaro frequente. Vd. n. 12 della tav.

Il riverso ci fa vedere un’ altra volta Roma incoronata da Vittoria, ma Roma sola occupa quasi tutto il campo, disegnata in prospetto colle gambe allargate in modo alquanto strano. È armata di elmo e parazonio, ma nello stesso tempo provvista degli attributi dell’impero, globo e scettro, il quale per l’ ornamento in cima questa volta chiaramente si distingue dall’asta. A Vittoria non è più dato né quel posto, né quel sesto che ebbe sui de-