Pagina:L'Utopia e La città del Sole.djvu/112

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88 utopia.

gione, e specialmente quel vivere in comune senza danari, il qual pare che estingua la nobiltà, la magnificenza e lo splendore, che sono per comune opinione i veri ornamenti dello Stato, tuttavia vedendolo già stanco e temendo di non offenderlo nel riprendere una repubblica tanto affettuosamente da lui commendata, lodai il suo parlare; e presolo per mano, lo menai a cena, dicendo che ad altro tempo potremmo delle stesse cose pensare e ragionare, il che piaccia a Dio che avvenga.



fine dell'utopia.