Pagina:L'asino d'oro.djvu/212

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196 dell'asino d'oro

sicchè, scoperte per tutti quei paesi le egregie opere di quei santi padri, e dato a conoscere la lor castità per tutto, in tanto odio gli fece venir per quelle contrade, che fè lor mestiero in una notte ascosamente far fardello, e partirsi di quindi. E avendo camminato fuggendo di molte miglia, appena era levato il sole, che ritrovandoci in un luogo molto solitario, io gli senti’ bisbigliare non so che l’un coll’altro; e vedeva ch’egli mettevano a ordine per ammazzarmi. Levatomi il tabernacolo e tutte le altre bazzicature daddosso, e trattomi il basto e tutti gli altri fornimenti, legatomi ad una quercia, con un buon bastone di corniola tutto pien di nodi mi dierono tante le bastonate, che poco mancò che il lor pensiero non avesse effetto: e per ristoro, quando io credeva ch’e’ fusse finito di dar la battaglia, io senti’ un di loro, che mi minacciava di tagliarmi le gambe con una scure, posciach’io era stato quel che aveva scoperto il trionfo della loro candidissima castità: ma alcuni altri, non a contemplazion della mia salute, ma per non avere a portar quel tabernacolo addosso, e quelle altre cose che erano quivi per terra, giudicarono ch’egli fusse a lor proposito ritenermi in vita. Perchè di nuovo rimessemi addosso tutte quelle cose, senza restar mai di bastonarmi e minacciarmi di peggio, seguitarono il lor viaggio, sino a tanto che egli arrivarono ad una grossa villa, dove abitava un uomo ricco di bestiame e di possessioni: il quale, ancorchè per altro fusse molto religioso, per cagion del bestiame era divotissimo di Santo Antonio; e però ricevuto il tabernacolo in casa sua e tutti noi altri, con molte orazioni s’ingegnava d’impetrar la grazia di quel Santo, e con buone spese interteneva quei suoi divoti. Quivi fu dove io mi ricordo aver portato il maggior pericolo ch’io portassi mai nell’asinità; e questo fu, che avendogli un certo suo lavoratore mandato a donare una coscia d’un cervio bellissima, il cuoco l’aveva attaccata vicino all’uscio della cucina, così bassa, che un certo cane, che bazzicava per casa, accorgendosene, tutto al-