Pagina:L'astronomo Giuseppe Piazzi.djvu/89

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
80 SCOPERTA.

Cacciatore, a determinare la posizione di una creduta stella prossima all’ottantesima di Mayer, tra l’Ariete e il Toro. Uso a non fidarsi a una sola osservazione, rifece nella seguente notte quella dell’antecedente; ma, non iscorgendo più l’astro al sito veduto nella prima, stimò che l’assistente — benché gliel negasse — avesse errato nel farne l’annotazione; corresse quindi il supposto sbaglio. Non pago, alla terza notte esamina ancora le due precedenti osservazioni; ma che? scorge che l’astro è altrettanto discosto dal secondo sito, assegnatogli l’ultima notte, quanto erasi trovato lontano dal primo nell’antecedente. Si commuove, battesi con la destra la fronte e grida trepidante: «Una scoperta! una scoperta!»

Cerere gli era apparso!1

  1. Parmi conveniente sottoporre qui all’occhio del lettore la Tavola Cronologica dei corpi planetari scoperti dopo l’invenzione del telescopio, nel 1608. Essa darà un’idea dei progressi della scienza da quell’epoca in poi, cioè sino all’anno 1870 inclusivamente; e crediamo sarà apprezzata nella sua importanza.

    XVII SECOLO.

    I quattro satelliti di Giove, scoperti da Galileo a Padova, il 7 gennaio 1610.
    Triplicità di Saturno, segnalata da Galileo in novembre 1610: i due manichi degli anelli riconosciuti da Hevelius nel 1656: scoperta definitiva della vera forma dell’anello, fatta da Huygens, il 17 dicembre 1657.