Pagina:La Cicceide legittima.djvu/119

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L'Autore fatto Proposito alla Mirandola invita D. Ciccio alla sua prima Messa.

ccxx.

COn questa mia ti fò saper, ch’eletto
     M'ha già Nostro Signor con bolla espressa
     Capo di questo Clero, e già per essa
     4Vesto di mantellina e di rocchetto.
Ciò stante, io qua t’invito, e quì t’aspetto
     perchè intervenghi alla mia prima Messa,
     Già che sua Santità me n’ha concessa
     8La facoltà col solito Brevetto.
Io ten prego, D. Ciccio, istantemente,
     Che a me non lice far queste funzioni
     11Se tu medesimo non vi sei presente.
Stante che le Canoniche Sanzioni
     Proibiscono a tutti espressamente
     14L’uso di celebrar senza C....


D. Ciccio è percosso da bella Donna con una padella perchè stese la man per toccarla

ccxxi.

D. Ciccio, ch’è in amor perduto affatto
     Stando con la sua Donna un dì soletto,
     De l’ardor che per lei nudria nel petto
     4Si mise tutto a raccontarle il fatto.
Ma perchè nel gestir fece un cert’atto,
     Ch’era espressivo di carnale affetto,
     Pres'ella una padella, e con dispetto
     8Glie la diè su la chierica di piatto.
Allora uscendo insucidito, e brutto
     Fuori del cucinevole conflitto,
     11Aimè, disse, a qual segno io son ridutto!
O che v’è la padella, e che l'afflitto,
     E misero mio core è già distrutto,
     14Ben a ragion mi si può dir - sei fritto.



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