Pagina:La Cicceide legittima.djvu/215

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A D. Ciccio, il quale si gloriava d’aver fatto dormendo un sonetto in sogno.

lx.

CHe voi dormendo abbiate
     Fatto in sogno un Sonetto io non l’apprendo
     Per un miracolon cosi stupendo,
     4Come voi lo stimate;
     Anzi alla qualità
     De’ vostri versì tutti e alle lor tempre
     Ogn’un a parer mio confesserà,
     8Che voi nel poetar sognate sempre.


A D. Ciccio, che si vantava d’esser il primo Poeta dell’età nostra.
S’allude al difetto de’ suoi natali.

lxi.

CHe voi passiate avanti
     A tanti Cigni, e tanti
     Del Poetico stuolo,
     4Che sulle rive amene
     Del Toscano Ippocrene alzano il volo,
     A mio parer non è
     Così gran meraviglia,
     8Da piegarne le ciglia,
     E vi dirò perchè;
     Sogliono i più leggieri
     Per gli aerei sentieri
     12Essere ne’ moti più snelli, e scaltri.
     E voi pesate un’oncia men degli altri.
     



D. Cic-