Pagina:La Cicceide legittima.djvu/22

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

15

D. Ciccio intervenuto ad un banchetto si dolse,
che certe Dame nol guardassero

xxviii.

L'Altro dì Monsignor fece un Convito
 Ad un Drappel dell’uno, e l’altro sesso,
     E fu con loro anche D. Ciccio ammesso
     4A titol di Poeta, e d’Erudito.
Ma, perchè delle Donne, onde fornito
     Era quel nobilissimo congresso,
     Nessuna mai rivoltò gli occhi ad esso,
     8Dimostrossene offeso, e incollerito,
E pur ei non avria d’un caso tale
     Dovuto farne caso, ne schiamazzo
     11Come d’un gran delitto capitale;
Poiché le Donne, intente a quel solazzo,
     Ch’eccita in lor l’istinto naturale,
     14Non guardano a’ C ... guardano al C....


D. Ciccio allo Specchio.

xxix.

NOn so, se nel passar per la Toscana,
 Vi fosse mai fatto veder quel bello,
     E superbo Narciso a la fontana
     4Dipinto in Galeria da Rafaello:
Or, con voglia più cupida, e più strana,
     In simil positura, e appunto in quello
     Stess’atto, io vidi l’altra settimana
     8D. Ciccio in uno Specchio a far da bello.
E dissì all’or = Costui, che nulla vale
     Con la sua testa scempia, or la fa doppia,
     11Perchè altri il creda a la Prudenza eguale;
O pur la propria immagine raddoppia,
     Perchè, secondo l’uso naturale,
     14Mai non vanno i C.... se non a coppia.