Pagina:La Natura.djvu/366

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364 la natura

Tutto ciò che si forma ne le nubi,
Tutto senza eccezion, la neve, i venti,
711La grandine, le gelide pruíne,
La gran forza del gel che l’acque indura
Ed il corso de’ fiumi indugia e inceppa,
714Facilmente da te conoscer puoi,
E intendere in che modo e per qual legge
Abbia loco e natal, quando saprai
717Ciò che sia proprio agli elementi a pieno.
     Or la cagion de’ terremoti apprendi;
E cerca in pria d’immaginar, che tutta
720E di sopra e di sotto e al par dovunque
Ripiena di ventosi antri è la terra,
E molti laghi in sen, molte lacune
723E rupi e rotte balze ella comprende.
Supporre anche dobbiam, che molti fiumi
Sotto a la crosta de la terra occulti
726Volvano impetuöse onde e sommersi
Sassi: poichè Natura vuol che sia
A sè simile ovunque il fatto stesso.
729Tali cose però la terra avendo
Sotto a sè poste e con sè stessa unite,
Trema fuor da ruïne alto concussa,
732Quando il tempo i vasti antri intimi scalza:
Cadono infatti interi monti e al grave
Crollo improvviso per gran tratto intorno
735Serpeggian per la terra ampj tremori.