Pagina:La basilica di san giulio orta.djvu/28

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muri della scaletta e dei pilastri interni attigui alle finestre. La cella campanaria sostenuta da una crociera, è stata da poco rimaneggiata completamente: della vecchia essa conserva soltanto parte degli elementi costituenti la trifora di tramontana ora murata. Il coronamento del tetto è una brutta appendice del secolo passato, che sostituì l’alta freccia che era stata imposta al campanile nel XVI secolo, come mostrano diverse stampe dell’epoca.


Scala esterna. - Delle fabbriche che attorniano la Basilica poche hanno per noi interesse. Fra di esse richiama specialmente l’attenzione il pilastro rotondo adiacente alla scala d’accesso alla porta laterale della chiesa, che pei suoi caratteri deve risalire al secolo X e che probabilmente allora serviva d’appoggio al tetto della rozza scala di pietra esistente prima che le fosse, or non è molto, sostituita l’attuale (Fig. 33).

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Riassunto. - La storia architettonica della Basilica di S. Giulio dalla sua fondazione alla fine del secolo XI può adunque essere così brevemente riassunta. Fondazione della primitiva chiesa, di cui nulla più rimane, per opera di S. Giulio intorno all’anno 390 e sue modificazioni per parte dei successori, fino alla costruzione eseguita fra l’VIII e il IX secolo sullo stesso luogo di un’altra chiesa, danneggiata poi dagli assedi del secolo X, di cui non ci resta che l’abside maggiore. Costruzione della nave trasversa, delle tre navate, della facciata e delle due absidi minori fatta dai Canonici fra la fine del X ed il principio dell’undecimo secolo. Costruzione della torre campanaria eseguita nella prima metà del secolo decimoprimo per opera diretta od indiretta di Guglielmo da Volpiano. Costruzione della cupola e dell’ambone in sul finire dello stesso secolo.

E questo io ho rappresentato coi disegni che mostrano la Basilica nell’aspetto che essa doveva avere alla