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la capanna dello zio tom




CAPO XII.

Singolare incidente di un commercio legale.


Il signor Haley e Tom proseguiano il loro cammino sul carro, assorti entrambi, per qualche tempo, nelle proprie riflessioni. Ora le riflessioni di questi due uomini che siedevano l’un presso l’altro, son pur la cosa singolare — seduti sullo stesso banco, aventi occhi, orecchi, mani, organi informati allo stesso modo, si veggono passar dinanzi gli stessi oggetti; eppure è mirabile il pensare che varietà immensa si troverebbe nelle loro riflessioni!

Haley, per esempio, medita sulla altezza e sulla larghezza di Tom, sul prezzo che potrebbe ricavarne se potesse condurlo, sano e salvo, al mercato. Pensava di quanti capi potrebbe comporre la sua mandra; calcolava sul valore rispettivo di uomini, donne e fanciulli che doveano farne parte, e sopra altri oggetti principali del suo commercio; pensava quindi alla carità propria, perchè mentre gli altri mercanti legano mani e piedi ai loro negri, egli si contentava d’incatenare solamente i piedi, e lasciava a Tom, finchè si comportasse bene, l’uso libero delle sue mani; e sospirava pensando all’ingratitudine della natura umana, la quale non avrebbe permesso a Tom di apprezzare la sua bontà. Era stato così mal corrisposto da alcuni «negri», che egli solea trattar con riguardo, ed ora stupìa seco stesso d’esser rimasto ancora tanto buono.

Quanto a Tom, meditava sopra alcune parole d’un libro antico poco di moda, parole che gli frullavano continuamente in capo, come segue: «Noi non abbiamo quaggiù una città permanente, ma cerchiam quella che dee venire; quindi Dio non ha disdegnato di chiamarsi nostro Dio, perchè ha preparata una città per noi.» Queste parole d’un antico libro, scritto principalmente da «uomini ignoranti, indotti,» esercitarono sempre una strana influenza sullo spirito dei poveri, dei semplici, come Tom. Sollevan l’anima dall’abisso di sua tristezza; le ispirano, quasi squillo di tromba, coraggio, energia, entusiasmo, mentre prima era oppressa da disperazione e da tenebre.

Il signor Haley si trasse di saccoccia alcuni giornali, e cominciò a leggerne, con somma attenzione, la fila degli annunzi. Non sapea leggere molto correntemente, ed erasi avvezzato a leggere in modo di recitativo,