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la capanna dello zio tom


— «Certo è trista cosa — disse un’altra signora, sollevando una vesticciuola da bambino, che appunto allora avea finita, e osservandone attentamente i ricami; ma mi immagino che ciò non accada troppo sovente.»

— «Oh accade pur troppo spesso! — disse prontamente la signora che per la prima avea parlato. — Vissi molti anni nel Kentucky e nella Virginia, e vidi quanto basta per far piangere il cuore. Supponete, signora, che vi tolgano i vostri due figliuoli per venderli.»

— «Non dobbiamo dai nostri sentimenti misurar quelli di cotal razza di gente» disse la quarta signora, spiegando sulle ginocchia un involto di lana.

— «Davvero, signora mia, non li conoscete se parlate così — riprese, con calore, la prima signora. — Io nacqui e crebbi fra loro. So che sentono quanto noi e forse più di noi.»

— «Davvero! — riprese l’altra, sbadigliando e gettando uno sguardo dalla finestruola della sala; e finì col ripetere la stessa osservazione con cui avea cominciato. — Credo in somma che siano più felici che se fossero liberi.»

— «È certo intenzione della Providenza che la razza africana sia schiava, che sia tenuta in vil condizione — disse un signore, appartenente al clero, vestito di nero, grave nel sembiante, che stava seduto presso la soglia della camera. — «Maledetto sia Canaan! sarà servo dei servi!» dice la Scrittura.»

— «Sapete, signor mio, ciò che significano queste parole?» disse un uomo d’alta statura che gli stava vicino.

— «Certamente la Providenza, per qualche ragione imperscrutabile, volle, da secoli, condannar quella razza alla schiavitù; e non tocca a noi il discutervi sopra.»

— «Benissimo, e noi continuiamo a comprar negri — disse l’uomo — se tale e il volere della Providenza; non è vero, signore?» diss’egli volgendosi ad Haley, che ritto presso la stufa, colle mani nelle tasche, stava attentissimo a questa conversazione.

— «Benissimo — proseguì l’uomo dall’alta statura; — dobbiamo rassegnarci tutti ai decreti della Providenza. I negri debbono esser venduti, barattati, conculcati; sono nati per ciò. È un bel modo di vedere! è consolante; non è vero, straniero?» disse ad Haley.

— «Non vi ho mai pensato — rispose Haley, — non ho mai potuto fare tra me e me tale ragionamento; non sono dotto abbastanza. Mi misi in commercio per vivere; se ho torto, mi propongo di pentirmene a tempo debito.»

— «Ed ora non ve ne date pensiero, non è vero?» soggiunse l’uomo dall’alta statura.