Pagina:La capanna dello zio Tom, 1871.djvu/323

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 313 —

la capanna dello zio tom


l’opera vostra per chiamarli alla bandiera del cristianesimo? Se noi emancipiamo, voi acconsentirete ad educare? Quante famiglie nella città vostra accoglieranno un negro, una negra in casa propria, per istruirli e farli cristiani? Se mi viene in capo di far Adolfo un commesso, quanti mercanti o manifatturieri saranno disposti ad ammetterlo nella loro officina? Se voglio metter Giovanna e Rosa nella scuola, trovansi nelli stati del Nord molti istituti per riceverle? Quante famiglie le accoglierebbero? eppure sono esse bianche altrettanto quanto voi; vedete, cugina mia, è pur necessario che ci rendiate giustizia. Noi siamo in una falsa posizione. Siamo oppressori dichiarati del Negro; ma il pregiudizio anticristiano del Nord non è meno tirannico.»

— «Lo so benissimo anch’io, cugino — disse Ofelia; — avea io stessa per essi un’avversione, che mi feci un dovere di vincere; ne venni a capo, e son certa che molte oneste persone del nord si recherebbero a dovere di imitarmi. Certamente, sarebbe maggior sacrifizio ricevere in casa nostra pagani, che inviar missionarii a evangelizzarli; eppure io ritengo che ne saremmo capaci.»

— «Son certo che voi lo fareste — disse Saint-Clare; — so che nulla vi è impossibile, quando vi credete obbligata.»

— «Non ho qualità superiori al comune degli uomini — proseguì miss Ofelia; — altri, se il vogliono, potranno agire egualmente. Intendo condur meco Topsy, quando tornerò a casa. Forse, sulle prime, i miei compagni ne faranno le maraviglie; ma credo che ben presto imiteranno il mio esempio. D’altronde, so di certo che molte persone nel Nord hanno già fatto ciò che voi proponete.»

— «Sì, ma si trovano in minoranza; e se l’emancipazione si facesse in grande scala, son certo che vi trovereste impicciati.»

Miss Ofelia non oppose ossservazioni. Stettero amendue silenziosi per qualche momento; il contegno di Saint-Clare era abbattuto, malinconico più che mai.

— «Non so ciò che mi faccia questa sera pensare tanto a mia madre — ricominciò egli. — Io la sento, come se ella fose presso di me. Mi tornano a mente mille cose che solea dire. Strana questa potenza misteriosa che ci richiama tante reminiscenze!»

Saint-Clare ricominciò a camminare per alcuni momenti su e giù per la camera, e quindi riprese;

— «Voglio uscire un momento, per sapere le notizie di questa sera.»

Prese il suo cappello, ed uscì.

Tom, che lo aspettava nel cortile, gli si avvicinò, chiedendogli se dovea accompagnarlo.

— «No, figliuol mio — rispose Saint-Clare; — sarò di ritorno fra un’ora.»