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la capanna dello zio tom


che non farebbe ella ove fosse posta sotto il patrocinio d’una chiesa che operasse secondo il vero spirito di Cristo?

Siamo in un secolo in cui le nazioni tremano e s’agitano con moto convulsivo: una secreta potenza scuote il mondo. L’America e fors’ella sicura? Ogni nazione che tollera nel suo seno grandi iniquità, porta in se stessa gli elementi dell’ultima convulsione.

Perchè mai questa influenza potente e misteriosa si fa sentire in tutte le nazioni, in tutte le lingue? Ond’è che s’alzano per tutto aspirazioni e gemiti verso le libertà e l’eguaglianza?

O Chiesa di Cristo, deh! comprendi finalmente i segni del tempo! Questa influenza non è ella lo spirito di Colui il cui regno dee ancora venire, e la cui volontà sarà fatta sì in terra che in cielo?

Ma chi potrebbe mai impedirne l’adempimento? «Però che il dì del Signore arderà come fornace, e il Cristo apparirà per deporre contro a coloro che tolgono al povero la dovuta mercede, che opprimono la vedova e l’orfano, che tolgono allo straniero i suoi diritti, e farà in pezzi l’oppressore.» Queste parole non sono esse tremende per una nazione che ha nel suo seno un’orribile ingiustizia? Cristiani, tutte le volte che pregate che il regno di Dio giunga, dimenticate voi che i profeti, con terribile ravvicinamento, associano al giorno della redenzione quello della vendetta? Un breve tempo di grazia ci è concesso ancora: il Nord e il Sud furono colpevoli innanzi a Dio, e la Chiesa cristiana avrà a renderne un conto severo. Non è già col riunirsi a proteggere l’iniquità, col creare un capitale comune di barbarie, che gli Stati-Uniti possono salvarsi; ma bensì per mezzo del pentimento, della giustizia, della misericordia.

La legge fisica per cui una pietra scende in seno all’Oceano non è più certa di quella immutabil legge per cui la crudeltà e l’ingiustizia attirano sulle nazioni la collera di Dio onnipotente.



FINE