Pagina:La difesa della razza, n.1, Tumminelli, Roma 1938.djvu/34

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XIX Secolo d. C. - Ritratto giovanile di Margherita di Savoia

PUÒ ESISTERE UN RAZ Può esistere un razziselo in Medicina? Sì, non solo può, ma deve esistere un razziamo in Medicina per tutti quei popoli che sono cònsci della lori* elevatezza, e che quanto più in alto nella scala dei valori biologici, tanto maggiormente rischiano di contaminare e di perdere tale loro patrimonio con il con¬ tatto e con la unione cop altri complessi razziali di minor valore. Come' va inteso il razzismo in Medicina? Occorre qui sof¬ fermarsi per chiarire dei concetti tanto semplici quanto poco conosciuti o dei quali altrettanto spesso di diffonde artatamen¬ te una errata interpretazione. - La parola « razzismo » sia in senso medico, come in ogni altro senso, non deve risuonare all’orecchio del profano come lo squillo della diana di una accanita battaglia offensiva verso altre razze, ma deve solamente essere intesa come la determi¬ nazione. da parte di chi deve, di prendere delle misure pre¬ ventive e di difesa, dirette al preservamento dei valori multi¬ pli della propria razza, dirette perciò solo contro gli elementi che in maniera varia ad essi attentano. Razzismo 11011 sta ad indicare negazione delle possibilità di . vita e della estrinsecazione di tutte le proprie funzioni a nes¬ suno, ma sta solo ad indicare che ogni inquinamento del no¬ stro patrimonio biologico sarà sicuramente impedito. Ciò sulla base inoppugnabile dell’esistenza, di una scala di valori biolo¬ gici tra le diverse razze, concetto questo indispensabile senza il quale, in misura maggiore o minore secondo il momento, le razze più sane vedrebbero in pericolo tale privilegio. Che cosa è se non la espressione più spinta di una mentalità razzistica la constatazione sempre frequente dei linciaggi dei negri in America, dove, è bene si sappia, esiste, e non solo nelle Università, ma financo nelel clientele dei grandi alberghi, un numero clausus per razze anche non di colore (ed in primo luogo quella israelita) e che non si. identificano con quella dominante in tale ultrademocratico paese, dove si finge di scan¬ dalizzarsi per misure minori e meno barbare prese in nazioni non democratiche? Non è forse il più accanito dei razzismi quello che ha per¬ messo alla razza israelita di non farsi assimilare in circa due millenni pur vivendo sparsa in tutto il mondo? _ Che il razzismo inoltre inteso in senso medico debba avere- dei riflessi non solo interrazziali, più facilmente aiferrabili dal pubblico, ma anehe dei riflessi interni, è cosa facilmente com¬ prensibile se riflettiamo che danni alla sanità della nostra stirpe possono derivare anche da elementi in essa presenti. Basta pensare infatti al solo gran numero di malattie ere¬ ditarie. Anche in tal campo gli esempi ci vengono da fonti che me¬ ritano essere citate; così infatti gli antichi ebrei proibivano il 24 III Se