Pagina:La fine di un regno, parte III, 1909.djvu/169

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risi e non veduti e non tenuti di conto. Basti citare Pomponio Leto, Parrasio, Campanella, Gravina, oggetto di sublime satira settaniana. Forse per tutte coteste ragioni Agostino Nifo volle essere Sessano, come nello stesso secolo XV, il Porcellio, nato in Napoli, disse d’esser nato in Roma!

“Ma con tutte coteste sventure la Calabria non muore!„

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Ed è morto lui, a soli cinquantasette anni, vittima del destino, nonchè di rancori e miserie morali, come i grandi calabresi ricordati nel suo ultimo articolo!...