Pagina:La guerra del vespro siciliano.djvu/28

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12 la guerra [1254]

e innocente, alla paternale carità del pontefice; e questi più furiosamente che prima riassaltava i reami suoi con seduzioni ed armi1.

Prontissima tal foco trovò l’esca, per l’odio partorito agli Svevi, e al principato con essi, da quella lor dominazione avara e rigida, spesso anco crudele, e testè esacerbata nei contrasti all’avvenimento di Corrado. I baroni tendeano a scatenarsi, pe’ vizi radicali della feudalità e i mali esempi di fuori. Increscea il freno alle maggiori città, aspiranti alle franchige di Toscana e di Lombardia, delle quali avean preso vaghezza per gli spessi commerci con l’Italia di sopra, e per sentirsi forti anch’esse di sostanze e di popolo, e ravvivate della virtù delle lettere e de’ leggiadri esercizi, che fioriron sotto Federigo. Inoltre eran use al municipal reggimento, avanzo di più felici tempi, non dileguato dalla romana conquista, nè sotto l’impero, nè forse anco per la saracena dominazione; il qual reggimento provvedendo alla più parte de’ bisogni pubblici, alla libertà politica non restava che un passo. E suol sempre all’autorità dello stato incerta o vacillante sottentrar la municipale, che più si avvicina alla semplicità de’ naturali ordini del vivere in comunanza, e i popoli, come cosa

  1. Scorrendo rapidamente i preliminari, e toccando punti istorici notissimi, io lascerò indietro le citazioni infino al cominciamento della dominazione angioina. Le noterò solo in alcun luogo più importante. Così è questo delle pratiche di papa Innocenzo a fomentare gli umori repubblicani in Puglia e in Sicilia. Esse ritraggonsi non solo dagli storici contemporanei, ma sì da’ brevi del papa, dati a 24 aprile 1246 - 23 gennaio e 13 dicembre 1251 - 18 ottobre e 2 novembre 1254, recati da Raynald, Ann. eccl., negli anni rispettivi, §§. 11 - 2, 3, 4 - 63, 64. Quod vobis sicut gentibus coeteris aliqua provenirent solatia libertatis: - universitas vestra in libertatis et quietis gaudio reflorescat: - habituri perpetuam tranquillitatem et pacem, ac illam iustissimam et delectabilem libertatem qua coeteri speciales Ecclesiæ filii feliciter et firmiter sunt muniti - queste e somiglianti son le frasi del papa.