Pagina:La guerra del vespro siciliano.djvu/363

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

indice 347

gridato re in Palermo. Disposizioni per soccorrer Messina; oratori di Pietro a Carlo; ultimi fatti d’arme nell’assedio. Carlo sen ritrae con perdita e onta. Giugno a settembre 1282

172


CAPITOLO IX.

Andata di re Pietro a Messina. Macalda moglie d’Alaimo. Fazioni navali. Pietro libera i prigioni di guerra. Parlamento in Catania. Trattato del duello tra i due re. Primi affronti delle soldatesche in Calabria. Carlo parte, lasciando le sue veci al principe di Salerno. Almugaveri. Vittorie di Pietro in Calabria. Vien la reina Costanza co’ figli in Sicilia. Principî di scontento tra i baroni siciliani e il re. Parlamento in Messina; ove Giacomo è chiamato alla successione, e ordinato il governo. Movimenti repressi da Alaimo. Gualtier da Caltagirone. Partenza di Pietro per Catalogna. Ottobre 1282 a maggio 1283

200


CAPITOLO X.

Nuovi preparamenti degli Angioini contro la Sicilia. Capitoli del parlamento di Santo Martino nel regno di Napoli. Nuove intimazioni del papa a re Pietro e a’ Siciliani: bando della croce: sentenza di deposizione di Pietro dal reame d’Aragona, e altre pratiche. Aperta ribellione di Gualtiero da Caltagirone. Vittoria dell’armata siciliana su la provenzale, nel porto di Malta, il dì 8 giugno 1283, e conseguenze di essa. Pratiche del papa a sturbare il duello. Andata di re Pietro in Catalogna e a Bordeaux; esito della scena del duello. Umori dei popoli del regno di Napoli. I nostri occupano alcune terre in val di Crati. Preparamenti di una nuova impresa sopra la Sicilia. Loria assalta con l’armata il regno di Napoli. Battaglia del golfo di Napoli il 5 giugno 1284, e presura di Carlo lo Zoppo. Sollevazione della plebe in Napoli. Maggio 1283 a giugno 1284

230


CAPITOLO XI.

Carlo, fatta cruda vendetta in Napoli, s’appresta a un ultimo sforzo contro la Sicilia. Vano assedio di Reggio. Seconda ritirata di Carlo. e audaci fazioni de’ nostri, che occupano molte terre in Calabria, val di Crati e Basilicata. Impresa dell’isola delle Gerbe. Sospetti del governo