Pagina:La lanterna di Diogene.djvu/133

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 125 —

sei mesi era peggio del porcile. Non c’è che la pellagra che vi guarisce.

Dopo questo sfogo il signor Isidoro diede in una bella risata; quelli se ne andarono piuttosto mogi, borbottando, e il signor Isidoro, che indovinò le parole di quel borbottare, mandò dietro il resto del carlino e disse:

— Ah, boia di signori, eh? Boia di villani, dico io!

Riaccese il sigaro e disse a me:

— A quella gente va bene dire quello che va detto, se no alzano la cresta. Infingardi, ignoranti che non hanno di buono se non la prepotenza. Dove trovano il tenero, però; perchè con me non c’è da far niente. E poi si lamentano della miseria! I miei contadini mangiano pane e bevono vino tutto l’anno, però! Lei, se vuole pesche, gliele manderò io a casa; lasci fare a me.

E due ore dopo un garzoncello mi portava un cestino di balle pasche cotogne.

Per questa occasione ho conosciuto il signor Isidoro.


*


Il quale è un forte e bell’uomo ancora: e la salute e la lietezza parlano eloquentemente da tutta la sua persona.