Pagina:La lanterna di Diogene.djvu/164

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role: «....è da sapere che potei ridurre in un sol corpo i terreni della parrocchia (sparsi qua e là in mezzo alla grandiosa tenuta, detta della T....) per via dì una permutazione con altri terreni di proprietà dello stesso signor principe. Era ministro di essa tenuta il signor Ruggero Pascoli. Questo mio amico e compare, era l’uomo più fortunato e più felice ch’io m’abbia conosciuto al mondo. Ministro della vasta tenuta, godeva di questo la confidenza e la protezione. Avea una moglie amorosissima di lui (per nome Caterina Vincenzi), la quale egli tanto riamava quanto immaginare non si potrebbe: anche avea sette figliuoli, tutti pieni d’ingegno e fiorenti di sanità, quattro dei quali teneva in Urbino nel collegio degli Scolopi. Era riverito ed amato, nonchè dai coloni della tenuta, da quanti il conoscevano: onde non avrebbe potuto desiderare miglior condizione di quella in che era posto. Ma che? tanta felicità in uno istante svanì. Il giorno 10 di agosto 1867, verso le ore sei dopo il mezzodì mentre tutto solo egli faceva ritorno a casa dalla fiera, fu colpito da un’archibugiata che lo lasciò freddo cadavere entro la carrozza. Poco tempo appresso morì la sua figliuola primogenita, Margherita; poi il fratello di questa, Luigi; poi la moglie (certamente di