Pagina:La lanterna di Diogene.djvu/192

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del Seicento, rappresentavano l’alta poppa di alcune caravelle con le vele latine tutte spiegate e turgide sul rigonfio flutto e glauco. Di fronte un bambin Gesù apriva le braccia come per dire alla mamma sua: «Lasciami andare su la bella barca; io mi annoio, mamma, nella casa del prete!»

— Oh, la bella libreria, oh, i bei libri antichi! — esclamai vedendo alcuni grandi scaffali. Mi accostai, ma una forte grata chiudeva i libri.

Disse:

— Son del defunto parroco che era un dantista. Quando morì, lasciò non so quanti chili di carta scritta, che era tutto un commento di Dante. Gli eredi, gente ignorante qui di campagna, credevano di avere il tesoro. Volevano fare una permuta con due tornature di terra! (Il prete a questo ricordo ridea pure a scosse). E ce ne volle a far capire che quella carta scritta valeva meno della carta pulita. «Ma se ci ha messo tutta la vita!» dicevano. «Ma se tutta la vita ha avuto, pover’uomo, la testa per intrigo!» Me l’han cavata proprio fuori di bocca! Tuttavia, tanto hanno detto, tanto fatto, che ho comperato questa libreria.

— E il manoscritto?

— Mah! — e accennò lontano. — Avrebbe