Pagina:La lanterna di Diogene.djvu/230

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 222 —

Senza aver notizia di questa via sembra assurdo che in così remota parte fosse edificata la ammirabile abbadia della Pomposa.

Questa via, dunque, litoranea congiungeva le terre dei Veneti, Aitino, Aquileia, con Roma, onde fu detta via Romea, e questa scritta ancora pur si legge sugli abituri presso Pomposa.


*


Il tramonto, indi il crepuscolo, si protrassero in quel giorno, con cortesia del sole, oltre il consueto.

— E d’altronde, — dicea l’Armuzzi, — se avessimo battuto questi chilometri di bosco di pieno giorno, avremmo rischiato un’insolazione.

Ad un certo punto le fratte si fecero più rade, il terreno più sodo, le cadute dalla bicicletta meno frequenti: le ruote trovarono la via, liscia, agevole; affrettarono il moto, e con lieta voce salutammo:

— Magnavacca!

Quando una voce ignota ci avverte:

— Volete cadere nel canale?

Era il passatore. Ci fermammo a tempo presso l’argine del canale di Magnavacca, che appena si intravedea livido tra le tenebre salienti.