Pagina:La lanterna di Diogene.djvu/40

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La spada che impugna Ciro Menotti è arma caduca nel tempo, necessità del momento: della qual cosa non seppi allora, nè so, se congratularmi o dolermi.


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Un vecchio e arzillo signore di Modena, mio compagno di tavola, fu quegli che mi indusse proprio a lasciar la pianura e prendere la via dei monti. — Come? non conosce la via Giardino? ignora Paullo? La Serra? Lama Mocogno? Barigazza? Pievepelago? L’Abetone? Ma bisogna andarvi! già che è sulla strada. — Così mi disse.

Confesso la mia ignoranza; io non conoscevo molti di questi luoghi nè meno di nome e non trovo modo di confortare questa ignoranza se non pensando che io la condivido con molte persone.

Strana cosa! Questa piccola Italia, se ci mettiamo a studiarla secondo geografia, diventa grande come un continente; e se ci mettiamo a studiarla secondo storia, quest’umile Italia diventa superba come un impero.

La materia è vasta; ed è forse per questo che gli studi della storia e della geografia nazionale sono accuratamente evitati.

Dopo un sommario esame della carta del