Pagina:La lanterna di Diogene.djvu/82

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chè trogloditico — la gente stenta a invecchiare e ad ammalare), l’ho sorpresa — dico — nell’atto di porgere la camicia di bucato e gli abiti rammendati: infonder l’acqua nella catinella e consigliare il civile sapone come un omaggio al giorno — almeno — del Signore. Oh, mirabile sopravivenza di anima materna anche nella cartapecora! E pur domenica ho intesa la nuora leticare con la nonna per cagione delle nipoti. Queste vanno pazze pel ballo, e la nonna non vuole, non vuole che vadano al ballo pubblico della domenica, il ballo così detto «del baiocco» perchè ogni ebro villano che entra a fare un giro, paga un baiocco; indi afferra e balla.

— È che siete cattiva! — scoppiarono in coro, piangendo, le due ragazze.

E allora intesi questa risposta della nonna:

— Nelle vie del bene non sono cattiva!

Mi parve risposta di sapiente antico. Da allora ho osservato più accortamente questa vecchiarda ed ho emendato il mio giudizio, nella qual cosa esiste il meglio dell’umana sapienza: emendare il proprio giudizio. Questa ottantenne è il genio occulto della prosperità di questa casa di pescatore. Le mani di lei non posano mai; raccoglie lo sterpo e lo sterco; accatta il ciottolo; stende il bucato su la siepe; rinforza con spini la siepe, e, quando