Pagina:La lanterna di Diogene.djvu/99

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Ho potuto constatare che egli non aveva letto le opere lombrosiane intorno alla natura del genio: eppure — se avesse avuto piena coscienza del valore de’ suoi studi — avrebbe potuto aggiungere un capitolo ragguardevole alla psico-fisica del genio; includendovi la genialità della donna. La galanteria era la forma con cui si manifestava la genialità della donna. Esistono peculiari stigmate somatiche del genio della donna, come per il genio dell’uomo. Il genio-maschio può svilupparsi in ogni classe sociale, così il genio-femmina: v’è la duchessa che diventa zingara, come v’è la zingara che diventa duchessa. Il genio-maschio è essenzialmente intuitivo: così il genio-femmina. V’è anche nelle donne la geniale, e la genialoide. Patrimoni saltati per aria, cervelli fatti saltare, straordinari avvenimenti, anche nella politica, sono conseguenza del genio-femmina. Il genio-maschio fa progredire a grandi impulsi la civiltà: il genio-femmina è il propulsore di quasi tutto il lavoro dell’uomo. L’uomo geniale è rivoluzionario; la donna geniale rivoluziona tutte le teorie morali, sconvolge l’ordine delle leggi, disorienta i cervelli e le famiglie.

Si nasce geni. E perciò è spregevole l’uomo che spinge la donna su la carriera della genialità. Il signor conte non ha rimorsi da questo