Pagina:La madre (1920).djvu/134

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 124 —


— Cosa devo preparare? — domandò imitando l’accento grave della guardia. — Dobbiamo portare anche l’ombrello?

— Oh, ma ti pare? Si va a cavallo. Tu non dovresti venire: però posso prenderti in groppa al cavallo.

— Io vado a piedi. Io non mi stanco mai.

Infatti pochi minuti dopo era pronto, con una cassettina in mano e la sua cappa rossa ripiegata sul braccio: per conto suo avrebbe preso anche l’ombrello, ma bisognava obbedire agli ordini superiori.

Mentre aspettava il prete davanti alla chiesa, tutti ì ragazzi cenciosi dei quali lo spiazzo era il solito campo di battaglia, lo circondarono curiosi, senza però osare di avvicinarsi troppo, guardando la cassettina con religione non scevra di terrore.

— Noi verremo appresso, — disse uno.

— Voi starete lontani mille metri; altrimenti vi sguinzaglio addosso il cane della guardia.

— Il cane della guardia? Uh, ci starai