Pagina:La madre (1920).djvu/36

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Attraverso la porta spalancata della chiesa s'intravedono tremolare come fiori di narciso al vento le fiammelle dei ceri; le campane suonano a distesa; e le nuvole stesse, sul cielo di pallido argento, accumulandosi tutte intorno al campanile, pare si fermino a guardare e aspettare.

Un grido s'alza dalla piccola folla.

— Eccolo! Eccolo! Sembra un santo.

Dei santi, però, egli aveva solo l'aspetto tranquillo: non parlava, non rispondeva ai saluti; non sembrava neppure commosso per quella dimostrazione popolare; solo stringeva le labbra e abbassava le palpebre inarcando le sopracciglia come se la fronte gli pesasse. D'un tratto la madre, quando furono in mezzo alla folla, lo vide piegarsi da un lato, come stesse per cadere: un uomo lo sostenne; egli si sollevò subito e corse dentro la chiesetta, s'inginocchiò davanti all'altare e intonò il rosario.

Le donne rispondevano piangendo.