Pagina:La pastorizia.djvu/81

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72 la pastorizia,

Spesesi in lor dell’accoppiarsi; e mesti
Della perduta libertade, a sdegno
In poter d’altri hanno sè stessi e i figli.
Così il Castoro industre a le maremme
50Tolto ed ai patrj fiumi, ed infecondo
Lo Elefante così nelle contrade
Fassi d’Europa; e questi, ed altri ancora
Ch’indole acerba rimovea da noi,
Crescan migliori di per sè, chè indarno
55Fòra ogni studio se natura hai contra.
Ma ben laude è dell’uom, se i nostri campi
Pascon validi tauri, esercitando
Le dure glebe; e se di coppie altere
D’animosi cavalli or lo pulledre
60Vanno superbe, e se l’armento è lieto
Delle capre e dell’agne. In fra le greggi
Schiatta non è che a perfezion non vada
Se la soccorri, e a vile anco non scenda
Se ti rimetti alla ventura. I maschi,
65Cui di vigor difetto e di salute
Estenuava il debil corpo offeso,
Simili a sè producon figli; e questi
Di più misera prole ingenerando
Ognor la terra, falsano le razze.