Pagina:La regina delle tenebre.djvu/117

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Appena avvertito, il priore, che era anche egli alquanto alticcio, andò dai Dalvy, li coprì di complimenti, e li condusse con sè, e li presentò a sua moglie, una paesana grossa, imponente, col collo coperto di collane e medaglie filogranate.

— Grascia, questa è una dama, e questo un dottore. Presto, qui caffè, qui rosolio, qui dolci, qui caschettas1, qui tutto quello che hai. Nella nostra modestia, signori — disse poi, inchinandosi un po’, come un gentiluomo.

Ma la moglie era assai calma, assai boriosa: non si confuse, anzi parve conceder qualche gran cosa complimentando i forestieri. Fece seder donna Lillica nel posto migliore della cumbissia, le osservò la collana, e le disse con dignità:

— Qui si è in campagna. Si fa quel che si può.

Intanto le donne di servizio preparavano il caffè. In un cantuccio una bella bimba in

  1. Dolci di miele.