Pagina:La signora dalle camelie.djvu/8

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vrei avuto piacere di augurarle la buona notte; ma poichè è fuori di casa, io me ne vado.

Nanetta. Se aveste la compiacenza dì attenderla, poco può tardare.

Erminia. Non lo posso, perchè v’è abbasso Gustavo che s’impazienta... A proposito, quel pacchetto che aveva preparato Margherita è di là in anticamera?

Nanetta. Sì, madamigella.

Erminia. Nel passare lo prenderò.

Nanetta. Volete portarlo con voi?...

Erminia. È un lavoro che Margherita vuole che io termini al più presto possibile... Al suo ritorno le dirai che verrò domani di buon mattino per abbracciarla... Addio, Nanetta. Vi riverisco, signore. (esce)


SCENA TERZA

Nanetta e Varville.


Varville. E chi è quella giovine?

Nanetta. Madamigella Erminia, vale a dire, una delle più care compagne di madama, quando lavoravano insieme nel magazzino di madama Bertrand.

Varville. Margherita dunque non era che un’operaia!

Nattetta. Sicuramente... una delle prime cucitrici in strada del Tempio N 20... L’ignoravate forse?... eppure essa non si vergogna di rammentarlo.

Varville. È bella questa piccola Erminia!

Nanetta. E per di più onesta!

Varville. Ma quel signor Gustavo?...

Nanetta. Qual Gustavo?