Pagina:La vite, l'acquavite e la vita dell'operaio.djvu/50

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50 la vite, l’acquavite


i dieci, i venti? Io intendo, Roma non si fece in un giorno (E neanche in un giorno ci si va). Simili istituzioni non vengono su come i funghi: ma hanno bisogno del tempo per radicare e maturare. Pure vediamo, se dalla conversazione di questa sera uscisse qualche cosa di praticamente buono e giovevole alla onorata povertà e alla veneranda canizie dell’operaio impotente. Mi parrebbe questo, non un allontanarsi dal tema, ma un completarlo. Ben misera ambizione sarebbe in vero la mia, se a queste parole mie non sapessi dare altro scopo che quello di solleticarvi per un’ora le orecchie.

Ecco, mi viene un’idea. Badate, io non intendo di darvela come buona: intendo di metterla alla discrezione del senno e della prudenza di chi in queste materie ne può sapere tanto più di me. Dio voglia che io dica bene.

46. È un fatto, che Siena da capo all’anno conferisce alle fanciulle da marito un’infinità di doti. Ora la istituzione de’sussidi dotali ha fatto, come tant’altre, il suo tempo: e questo non lo dico io, lo scrivono i più sapienti economisti, e lo