Pagina:Latini - Il Tesoro, 1, 1878.djvu/11

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VII


Egli era di parte guelfa. Manfredi re di Sicilia, era stato chiamato in aiuto dai ghibellini scacciati da Firenze. I guelfi invocarono re Alfonso di Castiglia. “Acciò che egli con sue forze venisse abbattere la superbia e signoria di Manfredi, per la quale cagione i guelfi di Firenze gli mandarono ambasciadori per sommoverlo dal paese, promettendogli grande aiuto acciò che favoreggiasse parte guelfa, lo ambasciadore fu ser Brunetto Latini, uomo di grande senno. Ma innanzi che fosse fornita la imbasciata, i Fiorentini furono sconfitti a Monte Aperti (Ricordano Malespini, Istor. Florent. c. 162).„ La battaglia di Monte Aperti fu a’ 4 di settembre dell’anno 1260. Ricordano annoverando poi tutti i guelfi cacciati di Firenze dai vincitori, nomina “ser Brunetto Latini e’ suoi. (Ib. c. 168).„

Dopo che abbiamo udito la dolente storia da un contemporaneo; ascoltiamola dallo stesso Brunetto, coll’elogio di re Alfonso:

El Tesoro comenza
     Al tempo che Fiorenza
Fiorìo, e fece frutto
     Sì ch’ella era del tutto
La donna di Toscana,
     Ancora che lontana