Pagina:Le Istorie Trentine in compendio ristrette 1847.djvu/63

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Teriolis e Serarium includendo questi due castelli, e tutti gli altri non pochi eretti entro lo spazio che forma oggi li territorii di Bolgiano e Merano. Vedremo che anche ne' posteriori tempi il Ducato, e poi Principato Trentino, e la Diocesi trentina, ebbero da quella parte pressoché sempre poco più o poco meno, la medesima estensione. E se la lingua tedesca fece poi un avanzamento in giù, di che assegneremo altrove le chiare ragioni, i nomi della più parte de' luoghi per tutto il Meranese conservarono sempre, e conservano tuttavia, a certissima irrecusabile prova di quanto esponiamo, la loro origine italica, etrusca, o romana.

Fatta esposizione degli avvenimenti riguardanti la nostra Patria durante la romana dominazione, l'ordine vuole che diciamo del bene che goderono, e del male che dovettero in que' tempi soffrire i Trentini. Sono tra noi di quegli uomini che non vogliono udir parlare di male, sdegnansi con quelli che non trovano tutto ammirabile e lodevole ciò che venne dai Romani, e vorrebbero almeno che messo in bella vista il molto di bene da loro operato, si tacesse del male. Queste parzialità, alle quali si lasciarono indurre non pochi, guastarono le Istorie, che divennero o panegirici, o irose declamazioni. Io debbo e voglio essere imparziale, quindi non sarò ne panegirista ne declamatore.

Il celebre nostro Barbacovi da Tajo (nelle sue Memorie del Trentino e della Naunia) che ne' privilegii delle Colonie e de' Municipii vedeva guarentita la civil libertà, e per questa nutrito l'amore di patria, e nelle istituzioni e leggi romane trovava sorgenti