Pagina:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu/184

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GRAZIUOLO DE’ BAMBAGIUOLI — RIME



XLV

Che ciascuno attende alla propria utilità.


     A far lo ben comun son corte carte,
Perchè ciascuno al suo mulino attende;
E quel che più s’accende
E che nel suo comun più alto regna
5Volgerà tosto insegna,
Pur che l’offerta manchi.
Questo si mostra chiaro,
Che non non c’è parte né comune armato
Se non quando l’uom conserva suo stato.


(Dalle Rime di M. Francesco Petrarca, estratte da un suo originale, ecc., per F. Ubaldini; Roma, Grignani, 1662.)