Pagina:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu/206

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FRANCESCHINO DEGLI ALBIZZI



     Per fuggir riprensione
Rifreno il mio talento,
Volendo anzi contento
Far l’altrui torto che la mia ragione.
5     Rifreno il mio talento di mirare
La dolce donna mia,
Perchè la gente mi ne ripigliava:
Ma in verità, per quel ch’a me ne pare,
Seguir tal signorìa
10Alcuna riprension non meritava;
Anzi m’imaginava,
Che, dove io son biasmato,
Dovessi esser mirato
Per mia grandezza da tutte persone.
15     Ancor mi meraviglio vie più molto
Come ogn’uom che la vede
Debita riverenza non le rende:
Ma perchè l’ignoranza fugge il volto
Del lume, non ha fede,
20Ne veritate in lei mai non risplende:
Così, chi mi riprende,
Non dubbio, se occhi avesse,
Ched ei non mi ponesse
Gran pregio, dove dispregio mi pone.
25     Grazia ad un picciol uomo è riputata,
Quando un signor possente
Gli smonta a casa; e dène loda avere:
Se questa bella donna è dichinata


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