Pagina:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu/31

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DISCORSO PRELIMINARE

e parlaronla bene: nè loro mancò stile per disegnare, se forse non hebbono vaghezza per dipegnere»1. A noi par notabile in tutti quasi i rimatori di quella città, che diè il primo esempio della canzone italiana con Folcacchiero, dall’Angiolieri a Saviozzo, un’aspra originalità di concetti e di forme, in opposizione alla pura gentilezza de’ suoi pittori. — Benuccio Salimbeni, cavaliere potente, spese tutta la vita in offendere i suoi nemici, i fiorentini conti del Vernio ch’eran pur suoi cognati, e i Tolomei di Siena; finchè da alcuni di questi ultimi fu ucciso nella contrada di Torranieri il 22 ottobre del 1330; secondo ci lasciò scritto il cronista senese contemporaneo Andrea Dei2. Pur ebbe tempo a compor rime; nelle quali, a detto del Crescimbeni che ne vide parecchie, «ebbe stile facile e piano e buoni sentimenti, e nella lingua non poco fu colto»3. Altra cronaca senese ci mostra vivente nel 37 e 38 un Benuccio Salimbeni camarlengo delle casate Salimbeni, fra i sedici capifamiglia delle quali aveva a distribuire circa a 100 mila fiorini d’oro. Non è chiaro qual de’ due, perchè di due diverse persone par che si tratti, fosse il poeta. Ma è curioso a sapere che cotesto camarlengo comprò nel 38 dal grande mercatante di Soria, venuto al porto d’Ercole, per 50 mila fiorini di tessuti in seta trapunti a oro, per 25 mila di sciamiti, 15 mila di borse da spose di varie dimensioni, 15 mila di frontelle e cordoni e seta da cucire, 10 mila di bande da terzi e bande da conti e fioretti da spose, ecc. E tutte le dette mercanzie furono da’ sensali della casa Salimbeni vendute in grosso e a minuto in termine d’un anno; e nel solo mese di gennaio ben 80 borse per 80 spose novelle di casate de’ nobili di Siena4. Tempi singolari; in cui da palagio a palagio era guerra, e pur una famiglia potea ver-

  1. S. Bargagli: Dialogo int. Il Turamino.
  2. A. Dei: Cronica, in Rer. Italic. Scriptores, XV, 88.
  3. Crescimbeni: Comentarii alla St. della volg. poes., volume II, p. II, l. III. E ogni volta che nel testo citiamo o riportiamo dal Crescimbeni senza nota speciale, s’intenda di questa parte dell’opera sua.
  4. U. Benvoglienti: Note alla Cronica del Dei, in Rer. Italic. Scriptores. XV, 96.

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