Pagina:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu/348

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ANTONIO PUCCI



I


Incomincia una morale d’Antonio Pucci sopra le bellezze vuole avere la donna.

     Quella di cui i’ son veracemente
In sè ha tutte quante le bellezze
E le piacevolezze
4Che debbe avere in sè la bella donna.
     Grande e diritta ella è come colonna,
Con signorile e bella contenenza:
E la sua appariscenza
8Veracemente avanza ogni altro fasto.
     Il capo le risponde al bello imbusto;
Di fila d’oro paiono i capelli
Crespi sottili e belli
12Nè lunghi più che richieggia sua norma;
     Con dicevoli orecchi e bella forma,
Candida fronte e spazïosa molto
Non più che chieggia il volto;
16E ’n forma d’arco ha le sue belle ciglia
     Brune e sottili, e niuna di lor piglia
Nè più nè meno spazio che le tocchi.
A dir de’ suo’ begli occhi
20Le proprietà, mi mancherìa sapere;
     Però che son secondo il mio parere
Di fuor dell’uso dell’altre persone,
Nè paion di falcone
24Ma più divine luci, d’ond’i’ ardo;


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