Pagina:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu/382

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
FRANCO SACCHETTI

     Che vai terra cercare o aer sano
10E in quello viver coll’alma corrotta?
Oh pensier cieco ignorante e vano!
Tant’è tua mente da’ vizi condotta,
Che l’alma immortal conguidi ogn’otta
E ’l mortal capo vuo’ campar da morte.
15     Che val, mia canzonetta, che tu canti
Di quel che ciaschedun pianger dovrìa?
Vattene pure e dillo a tutti quanti.
Ch’alcun non fu già mai nè è nè fia
Che passar non convegna quella via
20Che ciascun fugge e che ci guida a morte.




XXV

IN RIPRENSIONE AGLI ITALIANI


     In ogni parte dove virtù manca
Mancar de’ tosto ogni terrena possa
E venir quella a doloroso fine.
Se Nino e gli altri tennon Siria franca,
5Regnò virtù; fin che l’ebbe rimossa
Sardanapal con vizi e con ruine.
Se Davit tenne tutto il suo confine,
Per gran prudenza ampliando ogni ora;
Così il prudente Salomone ancora
10Mantenne senza vizio tutto regno;
Poi Roboam indegno
Per la superbia a mal fine s’indusse.
Così ancora distrusse
Nabuccodonosore Ieconìa.
15Recando Babilonia in sua balìa:
     Po’ Baldassarre questa per tal suono
Perdëo, quando Ciro gliele tolse
E tirò gli altri in Persia successori.
O quanti re, e qual reo e qual buono,
20Secondo l’opre lor fortuna volse,


— 376 —