Pagina:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu/417

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RIME



II


Come per pace il mondo è...., e ’l contrario per guerra, nella quale si nutricano i pessimi.

     Tutti i sentieri in pace son sicuri,
Le terre usan iustizia e ragione:
In guerra surge ciaschedun ladrone,
4Rompon le strade malandrini e furi.
     Li mercatanti per li mari oscuri
Vanno per pace senza sospeccione:
Per la guerra i corsari hanno ’l timone,
8Predando con assalti aspri e duri.
     La pace i buoni mantiene e notrica:
La guerra gente d’ogni vizio pasce,
11Che nulla fede a lor fu mai amica:
     Nimici son d’ogni uom che al mondo nasce:
E chi con lor con più amor s’intrica
14Odïo acquista che sempre rinasce.




III

Come, per far guerra, i villani sono a cavallo, a in loro non è fede, e come il fine è doloroso.

     Non se n’avvede ognun che poco vede:
Barbero il bifolco già è fatto,
Facendo schiere a lance con tal patto
4Che va a cavallo chi andava a piede,
     E piglian soldi, e prometton la fede
La qual non l’hanno; e vivendo di ratto
Giuran che chi gli crede sia disfatto;
8Ed in tra loro usano ogni mercede.
     Quest’è l’acquisto che la guerra dona:
Quand’è disfatto l’una e l’altra parte,
11Per non poter, la forza l’abbandona;
     E spesso viene il tiranno da parte,
Che d’ogni male stato si corona,
14E de’ suoi doni a’ cittadin comparte.




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