Pagina:Le Vicinie di Bergamo.djvu/136

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conveniens est. Dat. Cusagii 23 Iulii 1373.1. Siccome quella del Sale morto non era che una tassa dove la quantità di sale assegnata a ciascuna Vicinia non le serviva che di base per determinarne l’importo, ed alla quale quindi erano affatto estranei l'appalto e l’azienda della Canova del sale vivo, così resta aperto perchè le Vicinie in queste circostanze potessero creare esattori proprii, che erano del tutto indipendenti dai Conduttori della gabella generale.

Venezia avea avocato interamente a sè questa gabella, come quella che rappresentava la principal entrada e dazio che ha la nostra Ser.ma Signoria in la cita de Bergamo, e i capitoli relativi ad essa non contemplarono d’allora che i rapporti tra lo stesso governo Veneto e gli appaltatori, che da esso ricevevano il sale2.

Che i Comuni posti fuori della città e dei borghi di Bergamo, ciascuno per la sua parte, oltre alle proprie, potessero essere obbligati a mantenere quelle vie maestre, che dal centro irradiavano ai confini del territorio cittadino, è cosa che agevolmente si può comprendere; e se di quest’obbligo vediamo minutamente occuparsene solo la posteriore legislazione, non per questo, a mio avviso, possiamo interpretare il silenzio della più antica come argomento per ammettere la prevalenza di un sistema del tutto differente3. Perchè, sebbene la collazione XV del nostro più vecchio Statuto sia andata perduta, nullameno molte

  1. Mazzoleni lib. cit. Questa è la prima menzione di Referendario fra noi; cfr. Rovelli III, 1,44.
  2. Stat. Datior Berg. fol. 79; Capitoli del 1441.
  3. Cfr. Capit. Pippini 4; id. Ludov. Pii 33 in Padelletti pp. 368, 396.