Pagina:Le avventure d'Alice nel paese della meraviglie.djvu/66

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50 la casettina


carri, e molti che vociavano e parlavano insieme: e sentì che dicevano: “Dov’è l’altra scala? — Ma, io non ne dovea portare che una; Tonio ha l’altra — Dì, Tonio, portala qui, bambino mio! — Là, appoggiatela a quel cantone — No, no, legatele insieme prima — non vedete che non arrivano! — Oh! vi arriveranno, non sarà tanto difficile! — Quà, Tonio, afferra questa fune — Ma reggerà il tetto? — Bada a quella tegola che vacilla! — Ohè, casca giù! — Bada! bada!” (Patatrac!) — “Chi ha fatto ciò? — Gli è Tonio, credo — Chi scenderà pella gola del caminetto? — Io no! — Vuoi tu? — No, neppur io! Tonio dovrà scendervi — Ohè, Tonio, il padrone dice che devi scendere pella gola del caminetto!”

“Bellino!” disse Alice fra sè, “così questo Tonio verrà dal caminetto? Pare che quei signori abbian posto ogni carico sulle spalle del povero Tonio! Non vorrei esser mica ne’ suoi panni: questo camino è molto angusto, non v’è dubbio; ma potrò tirarvi qualche calcio, credo!

E ritirò il piede quanto più potè dal caminetto, ed aspettò sino a che sentì un animaluccio (senza