Pagina:Le avventure di Pinocchio.djvu/259

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d'orecchi… e con tanto di coda!… Che vergogna fu quella per me!… Una vergogna, caro padrone, che Sant’Antonio benedetto non la faccia provare neppure a voi! Portato a vendere sul mercato degli asini, fui comprato dal Direttore di una compagnia equestre, il quale si messe in capo di far di me un gran ballerino o un gran saltatore di cerchi; ma una sera durante lo spettacolo, feci in teatro una brutta cascata, e rimasi zoppo da tutt’e due le gambe. Allora il Direttore non sapendo che cosa farsi d’un asino zoppo, mi mandò a rivendere, e voi mi avete comprato!

— Pur troppo! E ti ho pagato venti soldi. E ora, chi mi rende i miei poveri venti soldi?

— E perchè mi avete comprato? Voi mi avete comprato per fare con la mia pelle un tamburo!… un tamburo!…

— Pur troppo!… E ora dove troverò un’altra pelle!…

— Non vi date alla disperazione, padrone. Dei ciuchini ce n’è tanti, in questo mondo!

— Dimmi, monello impertinente: e la tua storia finisce qui?

— No, — rispose il burattino, — ci sono altre due parole, e poi è finita. Dopo avermi comprato, mi avete condotto in questo luogo per uccidermi, ma poi, cedendo a un sentimento pietoso d’umanità,