Pagina:Le biblioteche popolari in Italia dall'anno 1861 al 1869.djvu/63

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Che l’esempio di Groppello possa essere imitato da molti comuni!

Greve (Firenze).

Sappiamo che a Panzano di Greve il signor A. De Lacchi si è fatto promotore d’una Biblioteca circolante pel popolo e che il municipio di Greve ha stanziato per questo stesso scopo un sussidio in danaro.

Impruneta (Firenze).

Un appello a quanti amano di cuore le patrie istituzioni e il progresso intellettuale delle plebi fu messo in giro dai signori Antonio Zaccaria, dottor Francesco Fusi, dottor G. Mari, Ant. Fr. Parenti nel marzo 1869, volendo fondare all’Impruneta una Biblioteca circolante popolare e per quanto sembra il municipio è già bene disposto ad appoggiare il nobile proposito degli iniziatori.

Livorno.

Una società avente lo scopo di aprire Biblioteche popolari in Livorno, si formò il 28 aprile 1868 per iniziativa del maestro Narciso Giachetti coadiuvato da un Comitato promotore di cui erano anima principalmente il cav. sindaco Sansoni, il cav. Palli, cav. Orosi, avv. Malenchini, prof. Targioni, avv. Toci, Capati, cav. Cagnacci, conte Falconi e Ar. Provenzal, ecc.: la società si mise sotto il patronato del Principe Umberto, distinse i suoi membri in soci ordinarii paganti soli 30 centesimi al mese e in fondatori paganti L. 5 d’entratura e cent. 60 mensili.

La società però non ha fatto molti passi e tuttavia trovasi nel periodo di formazione: essa conta un buon numero di donatori, ha avuto l’uso gratuito d’un locale dal municipio e un