Pagina:Le cento novelle antiche.djvu/48

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Come uno re fece nodrire uno suo figliuolo dieci anni in luogo tenebroso, e poi li mostrò tutte le cose, e più li piacque le femine.


NOVELLA XIV.


A uno re nacque un figliuolo: i savi strologi providero ch’elli stesse anni dieci, che non vedesse il sole. Allora il fece notricare e guardare in tenebrose spelonche. Dopo il tempo detto, lo fece trarre fuori, et innanzi a lui fece mettere molte belle gioie, e di molte belle donzelle, tutte cose nominando per nome, e dettoli le donzelle essere domoni; e poi li domandaro, quale d’esse li fosse più graziosa. Rispose: i domoni. Allora lo re di ciò si maravigliò molto, dicendo: che cosa è tirannia e bellore di donna!


Come uno rettore di terra fece cavare un occhio a se, et uno al figliuolo per osservare giustizia.


NOVELLA XV.


Valerio massimo nel libro sesto narra che Calogno, essendo rettore d’una terra, ordinò che chi andasse a moglie altrui, dovesse perdere li occhi. Poco tempo passante, vi cadde uno suo figliuolo. Lo popolo tutto li gridava misericordia; et elli pensando che misericordia era così buona cosa et utile, e pensando che la giustizia non vole perire, e l’amore di suoi citta-