Pagina:Le dieci mascherate delle bufole mandate in Firenze il giorno di Carnovale l'anno 1565. Con la descrizzione di tutta la pompa delle maschere, e loro invenzioni, 1566.djvu/16

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»? DELLE BYFOLE to. I bracciali, & i calzari erano di falò bianco, ricamato d’oro có foglie d’Ellera, e di mte con l’uue;&in mano ceneua vn palo intornoalq.ua le era auuolta vna vite, e di qllo fi feruiua in fi e me a tenere,c guidare la BufoIa,doue e’fedeua. Habito de JMafiherati. “tScì compagni,che lo feguitauano,erano fini ti per quella lieta,cfelteuolc co’mp a gnia,con laquale cóuerfaua. Phabito de quali era quello primieramente in capo baueuano un’berretto ne di tela d oro con opere di vari fiori con ohir landa ciglierà fatta di lèra vcrde,&tnafchenne d’oro, d’e’tre animali, come quelle di Ofiri. la malchera era di gioitane di lieta barba d afpèt* to Jleto, e piaceuole habito del rello della per. Iona era più spedito,che quello di Ofiri, come più conueneuole alla loro etàgiouenile. peròche sopra le spalle haueuano vn mantelle»® corrodi tela d’ero con opera,foderato di pelle ornato di vari fiori di sera,e oro, e uarie géme, Sorto a quella èra vn vellitodi velluto giallo^ eccetto le maniche, Iequa!i;crano di relad’oro turchina,ornato tutto con malcherettc, e eoa fiori di tela d’oro, & variegioie. la foggia dcll’habito era corta,e dalla parte didietro veniu* finoamezzagamba,edallaparte dinanzi era tutto aperto, donde fi (corgeuano i loro calzo* niaguifadi bcnellanreagricoltore,quali era* nodi velluto rollo, con trine, e frangic d’oro trincia»