Pagina:Le dieci mascherate delle bufole mandate in Firenze il giorno di Carnovale l'anno 1565. Con la descrizzione di tutta la pompa delle maschere, e loro invenzioni, 1566.djvu/47

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DjELLE bvfole 5J fo,con vna punta in mezo, a guila di cauallo da cuerra,ouero per più immitare lituo_caua o, che;gli fcrittori chiamano Bucefalo. I co o t dèttocauaUp era coperto di velluto verde rica= mato d’oto,& d’argento tirato, e compartita a falde,da ciatcuna delle quali pcndeua un nappo grande d’oro,& di feta,fottp al quale fanaf* condeua,doue un fonaglio,e dotte unanefpola che p tutto n’ewTparfe in circa a ceto, c he tool te ne erano in fui collo,ilqual era lipieno tutto di;tperiacchietti di ftruzo di colori ditierfi, incu bio dicrini.il petro,& la groppa dd’cnuallo p infine alle ginocchia.era del medefimo velluto ricamato a fcaglicv& a nappette di broccato d’oro,& di telerete d’arricciat. con berr,& va[il colori. ftllcfin.bi; iéd(l=o>llofv«»®eaa gran quantità di grofsi tonaghjiquaheo la Kg Ldrl della usuano ancora gran piacere Jll’orecchio. Nella deftramanohatteuai Alelsa dro la lua zagaglia,come gli altri. Se il fetuo co il pungente,el’h pitaffio con q’teftì uerli.

  • Pian fi ctìun mondosolnon bibbi ancora

Di tanti al menomo fatto foretto Hor difejìiui rat,mi luce tipetto Per hot CO S MO fruir, cbelcielhoncra. Allato a quelli ftaua Ciro il Re de’ Perii coti il fuocimierein teda con ornamenti di gran luti ea diuerfi da i fopradetti Jopra del quale era p imprefa una Cagna,con un puumo lotto che