Pagina:Le mille e una notti, 1852, I-II.djvu/266

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mi dichiarò che s’interessava alla mia disgrazia, e nel tempo stesso ordinò di aver cura di me, e di somministrarmi tutte le cose ond’avessi bisogno; ciò fu eseguito in modo ch’ebbi motivo di lodarmi della sua generosità e dell’esattezza de’ suoi ufficiali.

«Essendo mercadante, frequentava le persone della mia professione; ricercava specialmente i forestieri, tanto per raccogliere da loro notizie di Bagdad, quanto per trovarne qualcuno, col quale potervi tornare. La capitale del re Miragio è situata sulla riva del mare, con un bel porto, ove approdano ogni giorno vascelli dalle diverse parti del mondo. Io cercava pure la compagnia de’ dotti delle Indie, e dilettavami assai all’udirli parlare: ma ciò non m’impediva di fare regolarmente al re la mia corte, nè di conversare coi governatori e piccoli re, suoi tributari, che stavano presso alla sua persona. Mi facevano essi mille domande sul mio paese, e da parte mia, volendomi istruire de’ costumi e delle leggi de’ loro stati, veniva interrogandoli su quanto mi pareva degno della mia curiosità.

«Esiste sotto il dominio del re Miragio un’isola che porta il nome di Cacel. Mi avevano assicurato che vi si udisse tutte le notti un suono di timballi, d’onde nacque l’opinione dei marinai, che Dedjäl (1) vi facesse la sua dimora. Ebbi voglia di essere testimonio di tal maraviglia, e vidi nel mio viaggio pesci lunghi da cento a dugento cubiti, che fanno più paura che male, essendo sì timidi, che si volgono in fuga

  1. Dedjäl o l’Anticristo. Credono i maomettani, come i cristiani, che l’Anticristo verrà a pervertire gli uomini alla fine del mondo; ma credono inoltre che avrà un occhio solo ed un sopracciglio; che conquisterà tutta la terra, tranne la Mecca, Medina, Tarso e Gerusalemme, le quali saranno preservate da angeli inviati alla loro difesa; infine, aggiungono che sarà vinto da Gesù Cristo, il quale verrà a combatterlo.